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Power Europe rafforza governance, trasparenza e controllo con il Modello 231

Power Europe conferma il proprio impegno verso una gestione aziendale fondata su correttezza, trasparenza e responsabilità attraverso l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/01, nella Parte Generale aggiornata alla versione 01 del 15 gennaio 2026. 

Il documento è un passaggio importante nel consolidamento del sistema di governance aziendale e nella prevenzione dei rischi connessi allo svolgimento delle attività d’impresa.

Cos’è il modello 231?

Si tratta di uno strumento che permette alle aziende di definire principi, procedure e controlli orientati a prevenire la commissione di determinati illeciti previsti dalla normativa.

Il documento redatto per Power Europe:

  • Spiega innanzitutto cos’è il D.Lgs. 231/2001 e perché è rilevante per le imprese: introduce la responsabilità amministrativa dell’ente per determinati reati commessi nell’interesse o a vantaggio della società.
  • Contiene una panoramica normativa ampia sui reati presupposto del 231, compresi gli aggiornamenti intervenuti nel tempo, fino alle modifiche più recenti richiamate nel testo, anche relative al 2024 e al 2025.
  • Spiega la condizione esimente: cioè in quali condizioni l’ente può ridurre o evitare la responsabilità, se ha adottato e attuato efficacemente un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati.
  • Richiama le Linee guida di Confindustria come riferimento per l’impostazione del modello aziendale.
  • Illustra le ragioni per cui l’azienda adotta il Modello: correttezza, trasparenza, prevenzione dei rischi, promozione di comportamenti leciti e controllo dei processi aziendali.

Inoltre, il documento riporta gli elementi fondamentali del Modello, tra cui:

  • la mappatura delle attività sensibili;
  • l’analisi e il monitoraggio delle aree a rischio;
  • la definizione di procedure interne;
  • i controlli per prevenire i reati.

Dedica una sezione ai principi di controllo nelle aree a rischio, come:

  • regole comportamentali;
  • procedure formalizzate;
  • tracciabilità di atti, operazioni e transazioni;
  • chiara attribuzione di responsabilità;
  • segregazione dei compiti;
  • livelli autorizzativi;
  • attività di controllo e monitoraggio.

Il documento specifica chi sono i destinatari del Modello: organi sociali, soggetti coinvolti nell’Organismo di Vigilanza, dipendenti, consulenti esterni e partner commerciali e finanziari.
Altresì, contiene una parte importante dedicata all’Organismo di Vigilanza (OdV), che illustra:

  • i requisiti richiesti, come autonomia, indipendenza e professionalità;
  • le modalità di nomina;
  • le funzioni e i poteri.
  • In particolare, l’OdV ha il compito di:
  • vigilare sull’effettività del Modello;
  • verificare l’adeguatezza dei controlli;
  • proporre aggiornamenti;
  • segnalare violazioni;
  • accedere ai documenti aziendali rilevanti;
  • richiedere informazioni alle funzioni aziendali;
  • avvalersi di consulenti esterni quando necessario.

Il documento disciplina anche i flussi informativi verso l’OdV e verso il vertice societario, includendo informazioni su deleghe, segnalazioni, indagini, richieste di assistenza legale, fondi pubblici e procedimenti disciplinari.

Prevede una sezione su informazione, formazione e aggiornamento, dove si stabilisce che il Modello deve essere diffuso internamente, consegnato ai soggetti interessati, pubblicato sul sito e supportato da formazione annuale per dipendenti e figure apicali.

Include il sistema sanzionatorio, disciplinare e civilistico, precisando che le violazioni del Modello devono essere sanzionate anche indipendentemente dall’accertamento di un reato penale, proprio per garantire l’effettiva applicazione del sistema di controllo.

Sono previste misure specifiche in caso di violazione nei confronti di:

  • organo amministrativo;
  • dipendenti;
  • soggetti che hanno rapporti contrattuali o commerciali con l’azienda.

Il documento si chiude con le regole su modifica, implementazione e verifica del funzionamento del Modello, quindi non si limita a descriverlo, ma stabilisce anche come aggiornarlo e mantenerlo efficace nel tempo. 

Power Europe evidenzia di aver avviato un progetto di analisi dei propri strumenti organizzativi, gestionali e di controllo con l’obiettivo di verificare la coerenza dei comportamenti e delle procedure già adottate rispetto alle finalità del Decreto.

La scelta viene è espressione concreta della volontà di promuovere comportamenti corretti e lineari in tutte le attività aziendali.

Una visione più ampia

L’adozione del Modello si inserisce in una visione più ampia, che punta non solo al rispetto normativo, ma anche alla diffusione di una cultura aziendale orientata alla consapevolezza, alla prevenzione e al monitoraggio continuo.

Il documento sottolinea inoltre come Power Europe abbia predisposto una mappatura delle attività aziendali e individuato le aree da sottoporre a particolare analisi e monitoraggio. 

Questo approccio consente di rafforzare il presidio interno sui processi più sensibili e di aggiornare il Modello in funzione dell’evoluzione dell’azienda e del quadro normativo di riferimento.

La società dichiara infatti l’impegno a mantenere un monitoraggio continuo sia rispetto ai reati contemplati dal Decreto 231 sia rispetto a eventuali futuri ampliamenti della normativa.

L’Organismo di Vigilanza

Un altro elemento centrale del sistema descritto nel Modello 231 è l’Organismo di Vigilanza, previsto come presidio autonomo e indipendente, con compiti di verifica sull’effettività e sull’adeguatezza del Modello stesso.

Nel testo si specifica che questo organismo opera con autonomi poteri di iniziativa e controllo, vigila sull’applicazione delle procedure, verifica l’efficacia delle misure adottate, promuove gli aggiornamenti necessari e segnala eventuali violazioni agli organi competenti.

Per Power Europe, quindi, il Modello 231 va ben oltre l’adempimento formale, e diventa uno strumento concreto di rafforzamento dell’organizzazione. In un contesto economico e industriale che richiede affidabilità, tracciabilità delle decisioni e attenzione costante ai processi interni, l’adozione di questo sistema conferma la volontà dell’azienda di operare secondo standard elevati di integrità e di tutela di tutti gli stakeholder.

Con questa iniziativa, Power Europe consolida dunque un percorso orientato alla qualità della governance, alla prevenzione dei rischi e alla valorizzazione di una cultura d’impresa basata su responsabilità, controllo e miglioramento continuo.

A questo link il modello 231.

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