Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 sono tra i più importanti progetti infrastrutturali realizzati in Italia negli ultimi decenni.
Si tratta di un evento dall’eco immenso che coinvolge tutto il mondo per la sua portata internazionale e che va oltre lo sport, perché interessa il territorio, le imprese, le persone e, nel nostro caso, anche le tecnologie che sono chiamate a garantire continuità, sicurezza e affidabilità durante le gare vere e proprie.
In tutto questo saremo presenti a Milano Cortina con delle opere realizzate e che, oltre al pregio di poter contribuire a questo evento, ci trasmettono un significato particolare.
È la soddisfazione di realizzare delle opere che riescono a facilitare gli eventi sportivi e che sono realizzate in modo da poter comunque resistere e garantire efficienza anche in condizioni climatiche particolari, come possono essere quelle delle alte quote.

Un evento di portata globale
Ora due numeri sui Giochi Olimpici di Milano Cortina: dal 6 al 22 febbraio 2026, seguiti dai Giochi Paralimpici dal 6 al 15 marzo, saranno un evento capace di generare un impatto economico complessivo di circa 5,3 miliardi di euro, dati “L’Italia unisce il mondo. Milano Cortina 2026”.
La stima è di 1,1 miliardi di euro di spesa durante le settimane di gara, 1,2 miliardi di euro di spese turistiche indirette nei 12–18 mesi successivi e 3 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali tra impianti, viabilità e collegamenti stradali e ferroviari.
Un’eredità di infrastrutture che coinvolge Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, ma che può generare benefici ben oltre la durata dei Giochi Olimpici.

La presenza con i trasformatori in resina
La nostra presenza a Milano Cortina, all’interno di questo scenario così particolare e atteso, vede i trasformatori in resina che saranno dislocati alle Olimpiadi giocare un ruolo importante nella distribuzione dell’energia elettrica. I trasformatori in resina sono dispositivi progettati per garantire affidabilità e prestazioni di sicurezza elevate anche in quelli che vengono definiti ambienti critici.
Queste opere sono realizzate con nuclei composti da lamierini metallici a grani orientati, con spessore inferiore ai 300 micrometri, e avvolgimenti in Media Tensione completamente inglobati in resina epossidica.
Quest’ultimo materiale, la resina epossidica, assicura eccellenti proprietà meccaniche, chimiche ed elettriche, oltre a un’importante resistenza alla corrosione.
Questo rende i trasformatori in resina particolarmente adatti a contesti complessi che vanno dalle infrastrutture urbane agli ambienti ad alta umidità, fino a installazioni soggette a forti sollecitazioni vibrazionali e termiche. Inoltre, un elemento distintivo dei trasformatori a resina è la ridotta necessità di manutenzione.
Questo è un fattore chiave per tutte quelle infrastrutture che devono garantire continuità di servizio nel tempo.
Aggiungiamo il design compatto e l’elevata classe di protezione, che li rendono ideali sia per i contesti urbani sia per le grandi opere.

Ecco che la presenza con le nostre opere alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si inserisce in un evento decisamente globale, tanto che, secondo Visa Consulting Analytics, nel periodo olimpico gli arrivi di visitatori stranieri sono attesi in crescita fino al +160% rispetto al 2025. L’audience globale stimata è compresa tra 2 e 3 miliardi di persone in tutto il mondo, un aspetto che andrà a rafforzare la visibilità internazionale dell’Italia.
Milano Cortina 2026 è quindi una vera e propria scommessa strategica per il Sistema Paese, ed esserci significa contribuire alla realizzazione di Giochi sicuri, affidabili, orientati al futuro e che mettono la tecnologia sempre al servizio della persona e del territorio.
Qui le informazioni sui trasformatori in resina.
Crediti delle immagini dal portale Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026

